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Fino agli anni ottanta l'amianto
veniva largamente utilizzato come materiale coibente e/o isolante.
Negli ultimi anni a causa dell'usura dei materiali che confinano o
inglobano le fibre di asbesto, sono notevolmente aumentate le opere
di bonifica da amianto.
Tra il 1992 e il 1997, sono state
emanate leggi relative alle opere di manutenzione e/o bonifica di
strutture o materiali contenenti amianto con particolare attenzione
alla tutela dell'ambiente e della salute
L'amianto può essere suddiviso in due
grosse categorie:
Amianto in matrice compatta:
cemento amianto (coperture di tetti, canne fumarie, vasche per
l'acqua potabile, tubazioni) e pannelli vinilici
(pavimentazioni in linoleum).Questi
materiali se integri non presentano grande pericolosità; qualora
vengano danneggiati da interventi meccanici (rotture, forature
ecc...) e/o da agenti atmosferici ( raggi UV, piogge acide ecc...)
possono anch'essi rilasciare fibre nell'aria.
Amianto in matrice friabile:
pannelli di isolamento termo acustico e i rivestimenti in amianto
floccato (rivestimenti di tubazioni o caldaie ecc...). Tali
materiali se deteriorati o sottoposti a particolare
movimenti/sollecitazioni (vibrazioni, correnti d'aria, manutenzione)
presentano un elevato grado di pericolosità per la salute dell'uomo
perché rilasciano grandi quantità di fibre nell'aria. |